Factory inspection
Aggiornamento GSE – Ottobre 2024
Nel mese di Ottobre 2024, il GSE ha pubblicato un aggiornamento delle “Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti”, disponibile al seguente link: GSE – Interventi sugli impianti.
L’obiettivo di questo aggiornamento è semplificare le regole relative agli interventi di manutenzione e aggiornamento tecnologico degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia, al fine di favorire sia il raggiungimento degli obiettivi generali di sostenibilità ambientale sia l’ottimizzazione della produzione di energia da fonte solare.
Le Procedure contengono una serie di misure volte a snellire gli adempimenti necessari al fine di comunicare al GSE l’avvenuta realizzazione degli interventi, definendo da un lato l’insieme degli “interventi non significativi“, per i quali i Soggetti Responsabili non sono tenuti a inviare comunicazioni e ad attendere la relativa istruttoria del GSE, e prevedendo, dall’altro, le regole da osservare per gli “interventi significativi“, in un’ottica che consenta di salvaguardare l’efficienza del parco di generazione nel pieno rispetto dei principali requisiti che hanno garantito l’accesso agli incentivi. Il Soggetto Responsabile è tenuto in ogni caso a conservare tutta la documentazione relativa agli interventi realizzati per eventuali controlli.
L’aggiornamento del mese di Ottobre 2024 delle Procedure contiene, altresì, ulteriori precisazioni in ordine alle modalità di comunicazione degli interventi di sostituzione degli inverter.
Tali precisazioni, indicate di seguito, escludono, nei campi di applicazione degli inverter Growatt, la necessità del documento detto “Factory inspection”.
Interventi su impianti di potenza pari o inferiore a 3 kW
I Soggetti Responsabili degli impianti di potenza pari o inferiore a 3 kW sono esonerati dall’obbligo di comunicazione dell’avvenuta realizzazione degli interventi fatta eccezione per:
- l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta e per la sostituzione o rimozione definitiva dei moduli fotovoltaici;
- gli interventi che dovessero avere effetto sulle tariffe incentivanti inizialmente riconosciute, i quali, dunque, sono da annoverare tra gli interventi significativi […].
Interventi non Significativi
Interventi per i quali non è previsto l’invio di alcuna comunicazione al GSE, quali, a titolo esemplificativo:
- spostamento degli inverter e dei componenti elettrici minori;
- installazione di dispositivi elettronici (c.d. “ottimizzatori”);
- sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti elettrici minori qualora l’intervento non determini variazioni del regime di cessione in Rete dell’energia prodotta dall’impianto;
- sostituzione dei misuratori dell’energia elettrica prodotta, scambiata o immessa in rete;
- interventi effettuati sulle strutture di sostegno dei moduli o sulle strutture edilizie su cui l’impianto è stato installato che non comportino variazioni dei requisiti in base ai quali l’impianto è stato incentivato ovvero che non comportino variazioni della tipologia installativa riconosciuta;
- la sostituzione degli inverter installati su impianti che non beneficiano di maggiorazioni tariffarie connesse all’utilizzo di componentistica made in EU;
- interventi di potenziamento non incentivati.
Interventi Significativi
Interventi per i quali è previsto l’invio di comunicazione al GSE:
- spostamento dell’impianto;
- sostituzione dei moduli fotovoltaici;
- rimozione definitiva dei moduli fotovoltaici;
- sostituzione degli inverter su impianti che beneficiano di maggiorazioni tariffarie connesse all’utilizzo di componentistica made in EU 2;
- interventi di modifica edilizia all’immobile e/o al manufatto su cui è installato l’impianto;
- variazioni della configurazione dell’impianto, ovvero:
- variazione del regime di cessione in Rete dell’energia prodotta dall’impianto;
- modifiche del punto di connessione;
- installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta.
Sostituzione degli inverter su impianti che beneficiano di maggiorazioni tariffarie connesse all’utilizzo di componentistica made in EU (Par. 2.4 pag. 17)
I nuovi inverter installati nell’ambito di un intervento di sostituzione su impianti in relazione ai quali è stata riconosciuta la maggiorazione di cui all’art. 5, comma 2, lett. a) del D.M. 5 luglio 2012 (c.d. Quinto Conto Energia) per l’installazione di componenti di provenienza da un paese membro dell’Unione Europea o parte dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo, oltreché essere conformi alle norme di settore e a quanto previsto dalle Delibere dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti in materia di connessione degli impianti e dai Gestori di Rete nei propri regolamenti di esercizio, devono essere dotati dell’Attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica rilasciato, ai fini dell’identificazione dell’origine del prodotto, da un ente di certificazione accreditato EN 45011.

